Archive for luglio 2017

Pablo Neruda, da Cento sonetti d’amore

luglio 29, 2017

Il sasso nello stagno di AnGre

*

Al colpo dell’onda contro la pietra indocile
scoppia la chiarità e stabilisce la sua rosa
e il cerchio del mare si riduce a un grappolo,
a una sola goccia di sale azzurro che cade.

Oh radiante magnolia scatenata nella schiuma,
magnetica viaggiatrice la cui morte fiorisce
e torna eternamente a essere e non esser nulla:
sale rotto, abbacinante movimento marino.

Uniti tu e io, amor mio, sigilliamo il silenzio,
mentre il mare distrugge le sue costanti statue
e abbatte le sue torri di furia e bianchezza,

perché nella trama di questi tessuti invisibili
dell’acqua sbrigliata, dell’incessante arena,
sosteniamo l’unica e perseguitata tenerezza.

*

Ricorderai quel ruscello capriccioso
dove s’arrampicarono gli aromi palpitanti,
di tanto in tanto un uccello vestito
d’acqua e di lentezza: vestito d’inverno.

Ricorderai i doni della terra:
irascibile fragranza, fango d’oro,
erbe del cespuglio, pazze radici,
sortileghe spine come spade.

Ricorderai il mazzo che recasti,
mazzo…

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Diverse dal maschio

luglio 23, 2017

Inchiostronerodenso

– Volevo sapere se siete interessate ad avere dei libri, se avete intenzione di creare nel vostro centro una piccola biblioteca…

– Certo, è nostra intenzione creare un angolo con dei libri che ciascuno può prendere e riportare.

– Bene, sto riordinando la mia libreria e ho dei libri che trattano il tema del femminismo. Se vi interessa ve li dono.

– Perché non sei più femminista?

– No, perché lo sono ancor di più. Semplicemente li ho già letti.

In una veloce discesa a casa prendo i libri da portare alle ragazze del centro montano. È in fondo al primo libro che trovo dei fogli. Mi piace sempre trovare dei piccoli tesori nella pancia di un libro. Non so mai cosa mi riserva la sorpresa.

È un foglio dattiloscritto. Riguarda un movimento di cui ero referente responsabile per la mia zona. Guardo la data e penso al commento che…

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Parole di donna 12: ANNE SEXTON

luglio 17, 2017

LIMINA MUNDI

Projection Lauren, by Cbanck

Be careful of words,
 
even the miraculous ones.
 
For the miraculous we do our best,
 
sometimes they swarm like insects
 
and leave not a sting but a kiss.
 
They can be as good as fingers.
 
They can be as trusty as the rock
 
you stick your bottom on.
 
But they can be both daisies and bruises.
 
Yet I am in love with words.
 
They are doves falling out of the ceiling.
 
They are six holy oranges sitting in my lap.
 
They are the trees, the legs of summer,
 
and the sun, its passionate face.
 
Yet often they fail me.
 
I have so much I want to say,
 
so many stories, images, proverbs, etc.
 
But the words aren’t good enough,
 
the wrong ones kiss me.
 
Sometimes I fly…

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Chi era Vivian Maier? La tata fotografa

luglio 10, 2017

Sorgente: Chi era Vivian Maier? La tata fotografa

Stasera sono brutta

luglio 9, 2017

brutta per una sola sera può anche starci, ma essere brutti durante tutta la vita , come capita al sottoscritto ti assicuro che non è piacevole.

Inchiostronerodenso

Stasera sono brutta. Ho perso ogni fiducia nella mia capacità di attirare i maschi, e nell’animale femmina questa è una malattia alquanto patetica”.

Da : Diari di Sylvia Plath

La bellezza di una pagina di diario è la disarmante sincerità del momento. Anch’io ultimamente mi sento brutta. Perché così appaio nelle fotografie che mi fa il mio compagno. Ci mette ore a fotografare un fiore, sceglie la giusta distanza e inquadratura, la luce, toglie a mano i fili d’erba che potrebbero disturbare… ma quando mi fotografa, e lo fa assai raramente, lo fa con distrazione velocità e senza un minimo di studio. Non mi riconosco in quelle istantanee.

Ho delle magnifiche fotografie fatte da altri uomini, alcune in bianco e nero con la Leica, che sono davvero belle. Colgono la mia essenza. L’uomo della Leica, ha perso tempo quel giorno sul lago, per cogliere il miglior attimo del mio…

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Stasera sono brutta — Inchiostronerodenso

luglio 9, 2017

A volte mi vedo brutta

via Stasera sono brutta — Inchiostronerodenso

Senza Palmira

luglio 8, 2017

Robe di Cap

Sentire le notizie che vedono ancora Palmira campo di battaglie e oggi riconquistata dalle forze dello Stato Islamico fa male al cuore. Saperla danneggiarla, inaccessibile, che la sua popolazione debba ancora patire violenze e dolore, vederne violentata l’eleganza e la storia è una colpa gravissima di queste nostre generazioni, che non sono state in grado di evitare tutto questo.

Quando vent’anni fa la vidi apparire nel deserto rimasi folgorato dalla bellezza dei resti romani e dalla forza e dall’armonia delle sue colonne, dalla vista dall’alto della collina. Sembrava che la regina Zenobia avesse lasciato in quel luogo parte del suo fascino e il turista (o il viaggiatore) con l’espressione attonita di chi guarda un tesoro troppo grande per trovare totale soddisfazione in quella vista. Mai potrò dimenticare quel turbine di sensazioni, quel godimento, quel piacere.

Ecco sapere che forse mai più potrò tornare, che difficilmente potrò avere l’emozione di accompagnare…

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Le donne d’estate portano

luglio 7, 2017

Inchiostronerodenso

Le donne d’estate portano

vele bianche e onde

a cingere i fianchi

tra verdeggianti fronde

quando

s’alza il turbine

e volano l’onde

nel metallico fiato

che soffia sulle sponde.

Le donne si svestono

e quindi insieme sostano,

le cosce e il ventre

mostrano,

lunari raggi filtrano:

le coperte celesti bastano .

Le donne d’estate

sospirano

stupori e tremori

aspirano

tra

sorrisi e silenzi d’oro

sussurrando sostano;
con dolci cadenze

setacciano la vita

per scoprire chi

l’incognita ha servita.

Le donne ribaltano

con tocchi

leggeri

le tese tele

e gli occhi fieri

giocando

col turchese e viola…

sullo sfondo di piombo

sono un’anima sola.

Le donne hanno lettere

marchiate sulla schiena

scompigliano i capelli

tra pensieri gemelli.

Le donne hanno ferite

assai profonde

dal tempo medicate

intimamente nascoste

dalle unghie dipinte.

Per le donne che infine ridono

i ricordi svaniti ormai stridono.

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Le donne d’estate portano — Inchiostronerodenso

luglio 7, 2017

Le donne d’estate portano vele bianche e onde a cingere i fianchi tra verdeggianti fronde quando s’alza il turbine e volano l’onde nel metallico fiato che soffia sulle sponde. Le donne si svestono e quindi insieme sostano, le cosce e il ventre mostrano, lunari raggi filtrano: le coperte celesti bastano . Le donne d’estate sospirano […]

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Meravigliarsi

luglio 5, 2017

Inchiostronerodenso

Stamattina, quando stropicciata dal sonno ho aperto le imposte del terrazzo, ho visto che i nostri vicini che abitano nella grande casa davanti a noi, avevano tutti lo sguardo in su. In su verso la parete rocciosa e boscosa che scende dietro ovest.

Ho guardato anch’io in su e li ho visti: i camosci erano sullo sperone roccioso. Una coppia saltellante che si divertiva con l’agilità invidiabile a salire e scendere, chiamandosi con lunghi fischi.

Lo spettacolo è durato mezz’oretta, poi si sono inoltrati nel bosco lasciando il palcoscenico.

La cosa che mi ha scaldato il cuore è stato l’atteggiamento dei miei vicini: loro abitano qui e quindi avranno visto questo spettacolo centinaia di volte. Eppure sanno ancora provare meraviglia, stupore. Sanno guardare e vedere uno spettacolo della natura con occhi di bimbo.

È un anno ormai che abito questa zona tra i monti. Ogni giorno i medesimi percorsi, non…

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