L’altro è l’inconoscibile #Barthes 

Inchiostronerodenso

L’altro è l’inconoscibile ” scriveva Barthes.

Ricordatelo quando mi poni sul tavolo chirurgico e con i bisturi tagli per penetrare nella carne. Ricordatelo quando mi leggi e analizzi ogni passaggio, ogni puntino di sospensione con la lente d’ingrandimento per capire chi io sono.

Ricordatelo quando mi trapassi con lo spillo per mettermi – le ali in croce – nella teca.

Facile guardare una lastra radiografica in controluce. Puoi vedere le mie ossa, non la mia anima.

Sono acqua che guizza: non puoi trattenermi nel cavo delle mani ad infinitum. Ogni mia traccia è impermanente. Solo impronte che si dissolvono alla prima pioggia. Non fossili da esaminare.
Ho un passo di gazzella quando salto e scrivo. Semplicemente fermo l’attimo fuggente. Mentre normalmente evapora nei meandri labirintici il tuo pensiero. Non sono incisioni perenni sulla pietra del mio pensiero.

Attimi e frammenti. Frammenti evaporanti di piccole gocce d’acqua al sole.
Così…

View original post 191 altre parole

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...