Archive for aprile 2017

aprile 30, 2017

Il “Diario” è stato pubblicato la prima volta nel 1986. Nel libro la scansione temporale non è rispettata e più che una descrizione di vicende quotidiane, il “Diario” è un viaggio sentimentale, dominato da una forte componente emotiva che si sviluppa attraverso una delicata lirica in prosa. La Merini racconta in frammenti, a volte ripetendosi, […]

via L’altra verità. Diario di una diversa, di Alda Merini — OutOut Magazine

aprile 27, 2017

Oggi anticipo l’avvio di una nuova rubrica nella quale la parola sposa l’immagine, si coniugano l’arte verbale e l’arte visuale. La rubrica prende il nome di “Prisma lirico”. I post di “Prisma lirico” si alterneranno senza alcuna regolarità ai mercoledì di “Forma alchemica”. Nell’ambito di questa rubrica proporrò componimenti scritti (poesie, racconti, stralci di romanzi ecc..) e immagini […]

via Prisma lirico: intro — LIMINA MUNDI

Jean Fouquet, La Madonna del latte e il Dittico di Melun a cura di Giorgio Chiantini – sassi d’arte

aprile 24, 2017

Il sasso nello stagno di AnGre

Il Dittico di Melun, di cui la Madonna del latte (detta anche “Madonna del latte in trono con il  Bambino”) ne è una parte, è un dipinto attribuito a Jean Fouquet databile intorno al 1450- 1455 e realizzato per il monumento funebre di Etienne Chevalier, tesoriere di re Carlo VII di Francia.

Il dipinto è oggi smembrato. Lo scomparto sinistro, con Etienne Chevalier (il committente dell’opera) presentato da Santo Stefano, si trova alla Gemaldgalerie di Berlino, mentre lo scomparto destro con la Madonna del Latte in trono con Bambino si trova al Koninkljjk Museum voor schone Kunsten ad Anversa. Ne era parte anche un medaglione con un autoritratto dell’autore(foto in chiusura), che oggi si trova al Louvre. Fouquet realizzò l’opera dopo il viaggio in Italia, lavorando alla Corte di Carlo VII. Molti sono gli elementi di commistione fra tradizione italiana e mondo transalpino, per i quali Jean Fouquet fu…

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aprile 23, 2017

Nell’autopresentazione l’autrice dice: “…penso che la morale viva negli occhi dei bambini,… Un sorriso per il bene, le lacrime per il male”. E ancora: “siamo luce o ombra?. Può sembrare una visione manichea dell’universo, ma i versi dipanandosi, ci offrono una visione intimistica, esistenziale, venata da pessimismo. Un oceano senza porti, la quasi impossibilità di […]

via Emilia Barbato – geografia di un orlo — Incauti Accomodamenti

aprile 22, 2017

C’è un infinito bisogno di abbraccio. L’abbraccio è caldo, intimo, comunicativo, includente. In questo periodo di incontri sfuggenti, virtuali, superficiali ancor di più sentiamo il bisogno di calore fisico e affettivo. Attraverso lo schermo possiamo abbracciare l’altro solo con le parole, manca il con-tatto perché mancano i sensi: l’odore, la fisicità, la temperatura del corpo. Purtroppo […]

via Abbraccio  — Inchiostronerodenso

aprile 21, 2017

Sentire un’anima

via Io riconosco a fiuto — Inchiostronerodenso

aprile 11, 2017

Si fletteva con noncuranza sotto lo sguardo acuto dei passanti. Volava veloce sulla traiettoria tra linee cinetiche guizzanti. Le piaceva diventare proiettile e andare dritta allo scopo. Essere un punto luminoso nel diffuso grigiore cittadino. Era solo corpo ( mentre mordevano l’asfalto i passi ). Un attimo inafferrabile: solo qualche artista neo futurista avrebbe potuto […]

via Si fletteva — Inchiostronerodenso

Amicizia

aprile 10, 2017

Sorgente: Amicizia

Amicizia

aprile 10, 2017

Inchiostronerodenso

In amicizia, come in amore, sono esigente. Non mi accontento del primo che passa, pur di non stare sola. So stare sola. Anche giorni settimane mesi.

In amicizia, come in amore, la nostra possibilità di scelta alla fine non è così illimitata e potente. L’amore accade, così come l’amicizia accade. Intendo dire che nel ventaglio dei possibili ci si imbatte, chissà perché, in alcune persone e non in altre.

La stessa scuola, strada, quartiere, cittadina, i figli che frequentano i medesimi corsi. Molteplici sono i motivi per cui si incontra una persona che è destinata a diventare amica. Le mie amiche le ho trovate studiando, sul posto di lavoro, e al bar che frequento. Alcune di queste le ho perse per strada, altre le ho volutamente lasciate per sempre.

Per sempre perché non sostengo a lungo gelosia e invidia. Accetto, sostengo, scelgo la sostanziale diversità caratteriale tra me e le…

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Nulla ho da fare 

aprile 7, 2017

Sorgente: Nulla ho da fare